" (...).Secondo me il futuro è proprio in questo: un'interessante collaborazione
tra individui che, se è buona, darà vita a ispiranti creazioni." ( C. Küsters, Graphic
Design, Editrice Taschen, 2005)
“Piacere alla maggioranza è abbastanza facile: basta non mirare in alto. Né è
difficile conquistare la minoranza: il segreto è sottrarsi alle regole” .René Clair
Due artisti ( noi: i due che firmano questa nota introduttiva e sono protagonisti
totali e sodali del presente messaggio) si sono sentiti accomunati da un Programma
che si muove all’interno di determinate e ben dichiarate coordinate teoriche, partendo
da un Progetto che tende alla vuotezza per contrasto, pur secondo forme/formule
comunque operative e propositive.
Arte incompibile con Vie di Fuga
Ciò che qui si vuole
proporre -con due neologismi invero provocatori - è la
POETICA di un’Arte incompibile, cioè impossibile per eccesso di Sollecitazioni
Impedenti: un’ arte che chiede la scena ma viene realizzata per
esempi programmaticamente minimi, come apparenti Vie di Fuga, e con una convinta
presenza in Internet. Privilegerà dei percorsi propositivi e visivi connessi al
mondo della virtualità, e perciò coerentemente ed ellitticamente alla terza
e quarta dimensione attraverso un costante ricorso alle trasparenze,
ai simulacri, alle ombre. A una perenne scena recitante.